Opere premiate 2018

PREMIO CORTOMONTAGNA 2018 – 4^ edizione

 

105 cortometraggi, su 600 iscritti a concorso provenienti da tutta Europa e da Oltreoceano, sono stati valutati quest’anno dalla giuria, composta da Dante Spinotti (presidente), Annalisa Bonfiglioli, Sara Martin, Livio Jacob, Gabriele Moser e Nicola Silverio. Alla presenza dell’ospite d’onore Alberto Sironi, regista della serie televisiva “Il commissario Montalbano”, sabato 26 gennaio 2019 si è svolta la premiazione. Il responso della giuria è stato: premio pari merito a Jaalgedi – A curious girl, Viacruxis e I giganti della montagna – The Mountain Giants. Menzione speciale a Waiting for the Giro d’Italia. Qui di seguito le motivazioni.

 

Jaalgedi – A curious girl, di Rajesh Prasad Khatri, Nepal 2017

Il film racconta, con uno sguardo poetico e attento, la curiosità di una bambina che vive in un villaggio nei confronti di un oggetto portato dalla città. Ritmo, impianto sonoro e movimenti di macchina sono completamente al servizio della storia, così come i primissimi piani che si soffermano sui volti dei bambini che abitano, spensierati, terre difficili e impervie.

 

Viacruxis, di Ignasi Lopez Fabregas, Spagna 2018

Bella storia d’animazione realizzata con il passo-uno elettronico, talvolta allegra e disinibita, nonostante i rischi corsi dalla leggendaria coppia di scalatori che affrontano la vetta più alta, superando molti ostacoli anche connessi alla necessaria convivenza fra due caratteri molto diversi, sia dal punto di vista della capacità tecnica che da quella della reciproca simpatia. Molto efficace la grafica della stampa d’epoca e la cura dei dettagli degli strumenti per la sopravvivenza.

 

I giganti della montagna – The Mountain Giants, di Silvia Berretta, Italia 2016

Il cortometraggio racconta in maniera efficace e diretta la bellezza e la fatica del vivere in montagna attraverso una storia di ritorno alla terra. Protagonisti due giovani allevatori che decidono di far diventare la Val Seriana il loro centro di gravità permanente. Il documentario, ben girato, si muove fuori dai luoghi comuni e dalla retorica che spesso caratterizza molti arrivi o ritorni nelle Terre Alte, mostrando senza troppi giri di parole le soddisfazioni ma anche le tante difficoltà affrontate da chi ha deciso di intraprendere la strada verso la montagna non come una fuga ma piuttosto come opportunità di vivere più intensamente ciò che gli è stato dato.

 

Menzione speciale

Waiting for the Giro d’Italia, di Marco Singh, Italia 2018

L’audiovisivo si sviluppa attraverso le narrazioni degli abitanti della Carnia intervallate da immagini di incantevoli paesaggi. Una voce narrante indirizza gli interventi verso quello che è il filo conduttore dell’intero filmato, la tappa dello Zoncolan del Giro d’Italia. Apprezzabile l’alchimia del progetto che ha consentito di raccontare non solo la competizione ciclistica ma anche l’autenticità di quella terra di montagna.